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Eventi e Rassegna

Le iniziative aventi il patrocinio e gli auspici del marchio Zafferano Italiano hanno il rigore della selezione nei produttori espositori e delle Istituzioni e/o Associazioni che li organizzano o coordinano.

Zafferano Italiano scrive all'On. Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Dr. Maurizio Martina.

Si chiede una maggiore collaborazione per valorizzare e tutelare la produzione nazionale di zafferano. Ecco il testo inviato dall presidenza della nostra Associazione di produttori.


Gent.mo Signor Ministro Martina,
l’Associazione Produttori Zafferano Italiano, la più rappresentativa associazione di tale prodotto, cui aderiscono ad oggi circa 250 aziende agricole presenti maggiormente in Toscana ed Umbria e in misura minore in altre regioni italiane, si è prefissa tra i suoi primari obiettivi la tutela del prodotto.
Un obiettivo prioritario dimostrato dal fatto che gran parte dello zafferano presente nel commercio e nella grande distribuzione è di importazione e non mancano casi di adulterazioni, sofisticazioni e falsificazioni. A parziale dimostrazione di ciò i circa 35 milioni di euro di zafferano importato a fronte di una modesta presenza commerciale e distributiva da parte dei piccoli e tradizionali produttori di zafferano italiano.
La produzioni nazionale di Zafferano, che si fregia di ben tre produzioni a Denominazione di origine controllate e che in alcune Regioni è riconosciuta anche come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, proviene principalmente dalle aree interne della nostra penisola, da imprese a carattere familiare dove è costante la presenza femminile e negli ultimi anni da diversi giovani imprenditori agricoli attratti da questa spezia e dalla sua cultura. Acquisito che in Italia c’è lo spazio economico e produttivo per coltivare e per commercializzare in virtù del sempre maggiore interesse sia per il suo utilizzo in cucina per la realizzazione di pietanze locali e di pregio, sia per sue le importanti proprietà nutraceutiche che sempre più interessano il mondo salutistico, il grave problema è la presenza di una concorrenza sleale da parte di produzioni di zafferano extra europee - non dichiarando in etichetta l'origine della stessa - che entrano nel nostro paese a prezzi estremamente bassi, tali da non poter esser comparati con i costi di produzione oggi affrontati dalle nostre imprese e che confondono fortemente il mercato e soprattutto il consumatore finale.
Stante la Sua sensibilità ad una valorizzazione del Made in Italy, siamo pertanto a richiederle cortesemente un incontro per valutare le azioni possibili che possano svilupparsi su una doppia strategia. La prima, un maggior impegno dell’Ispettorato Centrale per la Repressioni delle Frodi Alimentari sui prodotti attualmente in commercio. La seconda, e per noi più importante, strategia afferisce alla necessità di tutelare il prodotto nazionale obbligando in etichetta l'origine di tale spezia. In assenza di una azione di controllo e di tutela di tale pregiata spezia, vanto della ristorazione nazionale e prodotto integrativo del reddito di tante realtà agricole del nostro entroterra, tale produzione sicuramente verrà a subire nel prossimo quinquennio un crescente e lento declino produttivo. Siamo pertanto con sofferenza ma anche per la passione che ci contraddistingue e per la realtà produttiva e tradizionale di tale produzione a declamare con forza un grido di allarme per lo zafferano italiano!
Certo di un Suo gradito interessamento e un riscontro alla presente, per la salvaguardia di un prodotto tipicamente mediterraneo, colgo l’occasione per inviarLe i migliori saluti in attesa di un Suo gradito riscontro ai fini di una conoscenza personale.

Città della Pieve, 5 Ottobre 2017

Il Presidente
Dr. Alessandro Mazzuoli