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Eventi e Rassegna

Le iniziative aventi il patrocinio e gli auspici del marchio Zafferano Italiano hanno il rigore della selezione nei produttori espositori e delle Istituzioni e/o Associazioni che li organizzano o coordinano.

  Un approfondito e proficuo incontro congiunto il 20 Giugno alla Camera dei Deputati  tra l’intero Consiglio di Zafferano Italiano e il Presidente della Commissione Agricoltura Luca Sani.

L’intero Consiglio della principale associazione di produttori di Zafferano in Italia, con sede nel  Comune di Lastra a Signa ( Firenze) presieduto dal Presidente Giovanni Piscolla si è incontrato con il  Presidente  della Commissione  Agricoltura della Camera On. Luca Sani.

 Durante l’incontro sono stati affrontati tutti i principali aspetti afferenti la coltivazione e il mercato di una spezia rappresentata in Italia da circa 300 aziende agricole, per una produzione media stimata in circa 600 kg di prodotto secco, specializzate e condotte prevalentemente da imprenditrici femminili e negli ultimi anni anche da imprese giovanili.

E’ stata consegnata  una nutrita documentazione che attesta lo stato di criticità per i produttori italiani di Zafferano nel confrontarsi  con le produzioni estere e del Sud Est Asiatico che, con una politica di prezzi insostenibili per il mercato italiano e dalla qualità modesta,  stanno decimando le piccole e medie aziende della nostra penisola.  Se non si interviene con una politica di trasparenza al consumo circa l’origine del prodotto un pezzo importante del nostro artigianato agricolo  troverà difficoltà nel medio periodo a garantire una sua autonoma sussistenza. All’On. Luca Sani è stata consegnata la documentazione scientifica e la richiesta piu’ volte inoltrata al Ministero delle Politiche Agricole per un controllo piu’ accentuato verso il commercio  e la distribuzione che spacciano per zafferano prodotti succedanei, se tali possono intendersi,  che nulla hanno a che vedere con tale pregiata spezia. Vi sono spazi notevoli per un’ espansione della coltivazione ( vista la corrente importazione stimata dall’Istat in circa 35 milioni di euro l’anno) a condizione che lo zafferano venga riconosciuto dal consumatore e in particolare il prodotto della nostra penisola. L’on. Sani ha condiviso tale impostazione e s’impegnerà con il Ministro delle Politiche Agricole nel sollecitare nuovamente  un controllo straordinario nei laboratori e nelle visite ispettive per accertare la  corrispondenza della dizione zafferano al contenuto dello stesso in ottemperanza alle normative in essere. Altresi’ il Presidente Sani ha preso l’impegno di far valutare  dai suoi uffici ipotesi di tutela legislative alternative alla denominazione di origine protetta, similmente a miele italiano e all’olio di oliva italiano, in attesa della direttiva comunitaria sull’etichettatura che andrà in vigore nel 1014. Soddisfazione  da ambo le parti con l’impegno nel rivedersi  al piu’ presto e aggiornarsi circa gli obiettivi intrapresi.