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Eventi e Rassegna

Le iniziative aventi il patrocinio e gli auspici del marchio Zafferano Italiano hanno il rigore della selezione nei produttori espositori e delle Istituzioni e/o Associazioni che li organizzano o coordinano.

Nasce l'Associazione Zafferano Italiano

Giovedì, 20 Settembre 2012Fonte: Comune di Firenze

FIRENZE - Un prodotto tipico dell’eccellenza agroalimentare italiana che deve essere tutelato e promosso, visto che lo importiamo quasi esclusivamente dall’estero: con questo obiettivo è nata l’Associazione Zafferano Italiano, che già raccoglie circa 200 aziende nazionali riunite in associazioni o consorzi. Per la sede è stata scelta Lastra a Signa, cuore di un territorio, quello fiorentino, che ha una tradizione centenaria della produzione del cosiddetto oro rosso.

L’Associazione stamani è stata presentata ufficialmente in Palazzo Vecchio dal vicesindaco Dario Nardella, l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Lastra a Signa Marco Capaccioli, dal presidente della neo costituita associazione Giovanni Piscolla e dai rappresentanti dei territorio di Città della Pieve e Cascia. «Questa è una sfida importante per la tutela della nostra tradizione agroalimentare e per affermare l’italianità di un prodotto da riscoprire – ha detto Nardella – Il Comune di Firenze offrirà sostegno e collaborazione a un progetto in cui crediamo, e che si inserisce in una politica che valorizza le produzioni di qualità del nostro territorio».

Le imprese agricole che producono zafferano in Italia sono circa 320, generalmente di piccole e medie dimensioni e a conduzione familiare, spesso femminile; la produzione annua si aggira intorno ai 450 kg ed occupa circa 55 ettari. Il maggior produttore mondiale è l’Iran, che monopolizza il mercato. I soci fondatori dell’Associazione Zafferano Italiano sono l’Associazione Produttori Zafferano delle Colline Fiorentine, il Consorzio Il Croco di Città della Pieve, l’Associazione Zafferano di Cascia, la Cooperativa Crocus Maremma. I produttori sono affiancati anche da alcune amministrazioni comunali – al momento Lastra a Signa, Città della Pieve, Cascia, Fucecchio, San Gavino Monreale – che acquisiscono la qualifica di Città dello Zafferano Italiano.

Lo zafferano, per l’impiego non solo in cucina, ma anche nella farmacopea e nella pittura, era coltivato già in epoca medioevale e rinascimentale sul territorio dell’attuale provincia di Firenze e nelle aree di San Gimignano, Castelfranco, Certaldo e della Valdelsa. Una indagine del Cnr sta verificando la presenza di passate coltivazioni di zafferano sulle colline circostanti Lastra a Signa e villa Bellosguardo, dove il crocus sativus cresce anche spontaneamente.